Orfeo (1), Trattativa con l’ombra, Ennio Cavalli

Carteggi Letterari - critica e dintorni

di Daniela Pericone

“Orfeo è l’uomo. L’uomo superiore. L’uomo completo: il poeta.
Indovinate? Orphèe c’est moi. E Orfeo non può fingere,
non può velarsi. La sua parola, formulata come parola,
ampliata e prolungata nel canto, è direttamente collegata alla radice.
Troppo “pesante di profondità” da tollerare veli.”
Alberto Savinio, Parlo di Orfeo Vedovo
 

Non c’è poeta che non abbia dedicato versi a Orfeo, che non abbia tratto ispirazione dalla figura del mitico cantore e fondatore di misteri. La radice di una fascinazione che ha coinvolto i poeti (ma anche romanzieri, drammaturghi, musicisti, pittori e artisti in senso lato) di ogni luogo e di ogni tempo non sta tanto nel ruolo di iniziatore della poesia che il mito gli attribuisce, quanto nella vicenda di Eros e Thanatos che lo vede protagonista, l’amore per la sposa Euridice uccisa dal morso di un serpente e la discesa agli Inferi per ricondurla a…

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