the lake

Il lago aveva una nitidezza particolare. Sarà che dopo la pioggia tutto assume una trasparenza consistente, quasi palpabile nel decifrare specularmente la natura morfologica del suo riflettere, ma la sensazione che dal lago oggi si diramava tra le cose, gli oggetti, i visi, le botteghe dei pescatori, il negozio del pane, era che ogni cosa fosse lì per assolvere una solenne restituzione:
smussare angolature e perimetri per coglierne l’esatta distorsione tra ciò che appare e quanto potrebbe realmente, o idealmente, essere.
Oggi il lago era la mimesi di ogni plausibile realtà nella liturgia del suo silenzio.

apprise par cœur

“La paura è il sentimento che più ci spaventa”

capisco che letta così possa apparire una frase scontata e sciocca, ma non lo è se ci soffermiamo a pensarci su senza preconcetti, con la semplicità delle parole.
In fondo non c’è nulla di più tremendo dello sgomento che la paura incute. E la somma paura è il trapasso, il distacco, la lacerazione del sé pensante dal suo corpo.
Cos’è poi la morte se non la scissione, il lascito, l’assenza di pensiero, la perdita di una vita learnt by heart, apprise par cœur?
La mia memoria.
L’idea di vivere la paura del distacco è la peggiore punizione che l’esistenza per natura impone. Forse per questo bisognerebbe imparare ad amare la paura,
renderla una bestia in petto,
meta e cammino, ruggito interno,
dolore dolorosamente delicato, frescura di membra, incendio d’ossa
per congiungersi alla fine del travaglio a un nuovo lascito di luce:
la dipartita.
Dacché lasciare, partire, andare via sono sinonimi che presuppongono sempre l’estremo saluto, quello senza ritorno.
Eppure quanta delicatezza, quanto pensiero e quanta cura rimangono. Quanto?
Solo facendone dolorosa coscienza, amatamata generosa incoscienza che rimane e va oltre noi, solo facendo della paura questo panno assorbente di accoglienza e distacco, ogni nostro timore non potrà far tremare più dell’eredità di noi come traduzione di fiato e significato.

Eterea immanenza, flagranza di reato.
Remissione di colpa.
Rimpianto.