Giorgio Meledandri su Tersa morte di Mario Benedetti

Carteggi Letterari - critica e dintorni

tersa-morte_original

Riceviamo e pubblichiamo, su segnalazione di Mario Benedetti, l’approfondito studio testuale di Giorgio Meledandri su Tersa morte, libro che abbiamo già avuto modo di analizzare qui e qui.

Le parole hanno fatto il loro corso. Appunti su lingua e stile di Tersa morte di Giorgio Meledandri

In Tersa morte (Mondadori, 2013), il suo più recente libro di poesie, Mario Benedetti dà voce all’esperienza del lutto: si trova dunque a dover parlare proprio nel momento in cui «le parole hanno fatto il loro corso» (p. 14) e se ne avverte tutta la futilità. Nel linguaggio infatti, come in ogni altro elemento della realtà, viene a crearsi una frattura che segna il confine tra un prima e un dopo: è necessariamente questa la prospettiva, ribaltata e paralizzante, che appartiene alla vita di chi resta, di chi ha visto gli altri morire.
Cosa comporta tutto ciò sul piano formale? Le conseguenze di…

View original post 2.331 altre parole

Il dire Celeste – Giuseppe Bonaviri

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Giuseppe Bonaviri Giuseppe Bonaviri

Nasce a Mineo, in provincia di Catania nel 1924 dove vive fino al conseguimento della Laurea in medicina a 24 anni d’età; una volta laureato si reca a Frosinone, dove vive esercitando la professione di medico condotto fino alla sua scomparsa, avvenuta esattamente cinque anni fa: il 21 marzo del 2009. Ancorato alla sacralità di un’appartenenza metafisica, più che fisica, all’isola che gli diede i natali e che, come egli stesso afferma, in sé serba le fascinazioni delle terre di conquista: arabe, bastarde e selvagge per destino e geografica connotazione naturale; Bonaviri fonde, attraverso la sua esperienza letteraria – come rilevato da Elio Vittorini, suo primo estimatore e scopritore – la sua arcana, ancestrale e onirica visione degli elementi naturali con lo studio d’essi scientificamente affrontato e sperimentato, dando luogo e vita così ad un guazzabuglio letterario di fantasie e infantili reminiscenze, capaci di coabitare, fondendovisi perfettamente…

View original post 1.047 altre parole

Carteggio V: Peregrini d’assenza

Carteggi Letterari - critica e dintorni

La letteratura, non so se purtroppo o per nostra fortuna, è diventata in qualche modo la forma di tutta la nostra vita. Credo anche per te.
E so che anche per te la letteratura nascondeva sempre molte altre perturbanti e gravi cose dell’anima, che anche a te è piaciuto di guardare a’ poeti come a maestri. Il che è forse molto sbagliato, ma è pur vecchio e dolce difetto, e poi nostro (cosicché non sapremmo condannarlo).

Da una lettera di Natalino Sapegno a Guglielmo Alberti, 2 febbraio 1927

George Salameh “Isolitudine” (2006) chaise suspendue George Salameh “Isolitudine” (2006) chaise suspendue

Che cos’è più importante? Qual è la ragione, la spinta del dire?
E dove si nasconde il sangue? In quali vene scorre? In quali si ferma, coagula, si fa siero e deforma?
Ci vuole un’etica del dire, è necessario tracciare un’etica del dolore.
La ramificazione delle vene come un tronco capillare di fronde dalle arterie dice…

View original post 258 altre parole

Carteggio III: Diego Conticello

di Diego Conticello

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Porta Grazia - Messina

[…] La Sicilia è sempre stata una casa con il lutto alla porta, e chi lo ha capito è stato
costretto a fuggire, per non diventare lui stesso elemento di quel lutto […] e lo ha fatto
per una scelta di onestà, non si è rifugiato nell’Eden, ma dove, come uno straniero, può
pensare alla sua terra come un sogno e di quel sogno soffrire.

Melo Freni

Ho sempre ritenuto che gran parte della partita tra i vari stili, le correnti e gli infiniti movimenti e categorie che si sono succeduti lungo tutto il corso della storia letteraria italiana e non, fino al fatidico nodo novecentesco e oltre, siano da ricollegare ad un sostrato di fondo, ovvero la geografia, i luoghi fisici che la sottendono e la storia antropologica che vi sta dietro. Molti pensano, a mio avviso erroneamente, che il denominatore di fondo sotteso all’eccessivo frastagliamento stilemico e al…

View original post 904 altre parole