La seconda primavera di Francesco Calogero

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Ė una simbolica “Seconda primavera”. Un momento di nuova apertura alla vita. Il regista messinese Francesco Calogero, autore di film raffinati e introspettivi come “La gentilezza del tocco” e “Nessuno”, quattordici anni dopo “Metronotte”, ha presentato il suo sesto lungometraggio, domenica 18 gennaio, al 26esimo Trieste Film Festival, nel segno del cinema dell’Europa centro-orientale. Diviso in capitoli, nell’arco di quattro stagioni, per raccontare le evoluzioni interiori dell’architetto cinquantenne Andrea (Claudio Botosso), tra sentimenti e sfumature esistenziali, fino a una delicata rinascita, “Seconda primavera” è in concorso per il Premio “Corso Salani” (quinta edizione della sezione dedicata al regista e attore italiano). In ballo un contributo per la distribuzione nazionale e internazionale nelle sale. Si tratta di un’operazione a basso budget e al cento per cento siciliana: dall’apporto della Sicilia Film Commission e dell’assessorato regionale a Turismo, Sport e Spettacolo alle riprese nel territorio messinese (con una scena a Catania), fino…

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