da “lettere a Marosia” – #1

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Sono stata a Milano la settimana scorsa, c’era un’afa infernale e zanzare grosse come elicotteri.
In vero Milano l’ho amata da ragazza, negli anni dell’Università in cui l’ho vissuta sentendo di appartenerle nel profondo. Ma le città sono come i grandi amori, una volta che si incrina il rapporto resti ancorato al ricordo, all’immagine che avevi di te nel suo grembo e quando ti rendi conto che l’immagine ha un altro aspetto, allora ne senti profondo il disagio, irrimediabile la “disappartenenza”.
Però la pioggia improvvisa sa lavare via ogni cosa, rendendo magico tutto per un istante in equilibrio.
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