Carteggi juke-box: Confessioni Di Un Malandrino – Angelo Branduardi

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Considerato uno dei brani più conosciuti di Angelo Branduardi, “Confessioni di un malandrino” nasce dall’incontro tra la musica del cantautore e polistrumentista – nato a Cuggiono (Mi) e poi trasferitosi a Genova con la famiglia a soli tre mesi – e la poesia di Sergej Aleksandrovič Esenin (nome russo: Сергей Александрович Есенин, Konstantinovo, 3 ottobre 1895 – Leningrado, 28 dicembre 1925). La composizione della canzone risale ai primi anni ’70: Branduardi – che in quel periodo frequentava la Facoltà di Filosofia – si sentì spesso ispirato dai componimenti dei suoi autori preferiti fino a decidere di musicarne alcuni. Il testo di “Confessioni di un malandrino”, infatti, – brano che fa parte del secondo album del 1975, “La luna” e che, successivamente, riapparve in molte altre raccolte – è la traduzione e il riadattamento (curato dallo slavista Renato Poggioli) delle “Confessioni di un teppista” ( Исповедь хулигана ) di…

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