Il mare che pensa – di Edoardo Ischia

Immigrazione: Marina verso soccorso 207 migranti su 2 barconi

Il mare che pensa – e noi che senza non sappiamo nuotare
e lui che vuole solo volare.
Noi sappiamo cercare – e lui che ci fa sprofondare.
Il mare è nostro – non è un mostro
di rifiuti e pattume, 
è un luogo comune – di vita e speranza – che decide a oltranza
dove gettare le sue onde –
di pensieri e fosse profonde.
Fatevi avanti – noi siamo matti
perché è il mare – che ci separa dal male di odio infame –
che ha sempre fame.
Pregate Dio, Allah che sia
perché è il mare la retta via.
È un mondo perfetto – sempre contento.
Lui che sente – che crede – che vede – che prende
la nostra fede – la nostra vita per la sua.
Questo è il mare – bello e letale
che da e prende -le navi che navigano – i marinai che pagano.
Il mare è il paradiso – creato da dio – di metallo
stridio di luna e sole
semplici parole che sento col cuore,
che il mare gradisce e brandisce
come tridente bello e potente

 

***

 

Edoardo Ischia ha 12 anni, frequenta la prima media e vive con la madre e il fratello Milo a Campo Calabro (RC).

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