Il Theremin: suono scolpito nell’etere

Carteggi Letterari - critica e dintorni

image

Sfiorare l’aria, accarezzare lo spazio, plasmare l’invisibile e nello stupore produrre suono: non è miracolo, non è fantascienza ma ciò che appare al sensibile occhio che osserva un suonatore di Theremin. Lo strumento – detto anche eterofono – fu ideato nel 1920 da Lev Sergeevič Termen, meglio conosciuto come Léon Theremin. È formato da una base definita “chassis” che contiene la struttura elettronica e il suono viene generato allontanando e avvicinando le mani da due antenne: l’antenna superiore, posta verticalmente, permette di controllare l’altezza del suono, mentre l’antenna laterale, posta orizzontalmente, ne modula l’intensità. Il particolarissimo e ricercato timbro varia, in relazione al modello, richiamando sonorità che vanno da quelle degli archi alla vocalità umana. Il fisico russo – che era anche violoncellista – durante alcuni esperimenti con amplificatori a valvole, si accorse che il fischio generato cambiava frequenza spostando le mani rispetto a quei dispositivi:…

View original post 301 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...