Il volto perfetto della morte

Carteggi Letterari - critica e dintorni

la necessità è un volo basso
 un passo laterale appena rasente
 la superficie malata delle cose
 come sono, loro
 e io.
[ogni addio necessita un taglio netto
 un’incisione acuta
 la traduzione di uno stato d’ansia
 che s’arrota le lame in silenzio]

Prepararsi alla fine è un atto di misericordia terrena.

I.

Pensiamo alla malattia come fosse qualcosa di estraneo ed esterno a noi: una minaccia, una iattura o, comunque, come qualcosa che mai dovrebbe intaccare l’ordine perfetto dell’abitudine del nostro vivere; ma la malattia non è altro che il vivere stesso, parentesi o direzione finale del viaggio, essa è anche occasione di luce e ridimensionamento delle cose nell’abisso della consapevolezza del nostro termine. C’è tanta beatitudine da scoprire nell’interazione delle cose e degli eventi con la parte più umana e fragile del nostro corpo e delle sue limitate funzioni animali. Scoprire la felicità irriducibile della sopravvivenza riporta a uno stadio…

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