Alla Laudamo “Quando, come un coperchio”: confine di senso nell’eco di una notte

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Il 7 e l’8 Febbraio, la “QA-QuasiAnonimaProduzioni” ha portato in scena “Quando, come un coperchio”, interpretato da Oreste De Pasquale e Giada Vadalà, per la regia e drammaturgia di Auretta Sterrantino, musiche di Vincenzo Quadarella e allestimento scenico di Valeria Mendolia. La rappresentazione ha chiuso la Rassegna “Incroci”, promossa da Daf-Teatro dell’Esatta Fantasia nell’ambito del progetto “Laudamo in città”.

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Il titolo, “Quando come un coperchio” riporta all’incipit della poesia “Spleen” di Baudelaire. Il profondissimo ed intenso testo di Auretta Sterrantino è un omaggio a quattro grandi autori legati alla nostra terra: Lucio Piccolo, Eugenio Montale, Gesualdo Bufalino e Vincenzo Consolo e, nel tessuto drammaturgico, il loro dire ispira e si intreccia al disagio dei protagonisti. La scena curata da Valeria Mendolia – con due scrivanie ai lati, poltrone, cataste immense di libri e bicchieri pieni d’acqua ovunque – rimanda a un caos esistenziale ed emotivo…

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