Poeti esordienti (1) – spazio inediti: Rosalba Barbato Di Giuseppe

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Padri

Nel mezzo del cammino
c’era un sasso.
Si, come potrei dimenticarlo?

Dietro a quella montagna, la Pizzuta,
c’era un fiore giallo,
dentro c’era
il bambino che tu eri, che tu sei ancora. In fondo.
Ci sono padri colorati:
con i calzini turchesi,
verdi e giganti come alberi,
rossi, con un diavolo per capello.

Padri boccate d’aria,
padri intossicati.

Padri, papi con gli aerei privati,
altri fino al collo indebitati.
Padri indagati,
che si sono abbuffati,
dentro inforuncoliti.
Padri separati, a cui dicono ”il figlio a te non spetta”
padri che non sanno fare i mariti,
padri che si consacrano ai figli ma alle donne MAI,
padri presi in disparte:
padre vai a chiedere scusa a quella donna, di là.
Vai, ora!

Padri stanchi,
”basta, con ste poesie, fatti le ossa: leggiti un saggio”
padri leggeri,
”ho scritto una filastrocca per te, figlia”,
padri dal ritmo sotterraneo,
padri smemorati,
padri…

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