Poesie per il fine settimana: Domenico Arturo Ingenito (Per camminare rapidi sulle acque)

Carteggi Letterari - critica e dintorni

E non l’avevo mai capito io
se nel pulsare stretti fra le braccia
fosse mio oppure tuo quel cuore.
Qui dentro adesso amore nulla batte
e mi chiedo quali siano per te
dell’addio le parole esatte.
Cosa dirti se mi mostri la mappa
degli dei fenici inginocchiati a te
nella più bella delle forme?
Pur profanando incanti
resti là dove nulla può toccarti
e tutto mi è dolore.
Ah gli amori, questi tuoi amori
elevati al canto dei ceppi accesi
maledetti quei calzari, le pietre
maledette forme antiche, i silenzi,
maledetta Didone
madre di questa mia perdizione.
ARCHITETTURA

(Contro il silenzio di Herberto Helder)

Dirò di una città quando evolvono le luci,
quando consacrati gesti l’assalgono,
ché io dispieghi uno spazio solenne, unificato
in virtù del fuoco infantile.
Dirò di una città quando bassa
si inoltra per fuochi interiori, rare pietre
rivoltate nel palmo della mano.
Città sono finestre roventi

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