Mak Dizdar e i dormienti di pietra

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Mak nasce nel 1917 a Stolac, cittadina di mulini ad acqua della Bosnia ed Erzegovina a una ventina di chilometri da Mostar. Frequenta il Liceo a Sarajevo e durante la Seconda guerra mondiale si arruola nelle file dell’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia – capeggiata da Josip Tito – per combattere la Croazia filo-fascista e filo-nazista.

Finita la guerra sposa l’ideologia comunista e guida la temperie culturale serbo-bosniaca dalleFeatured image pagine del quotidiano Oslobođenje (Liberazione) di cui è caporedattore.

Dizdar è un comunista ortodosso, tutta la sua poetica è concentrata sulla lotta di classe e sulla difesa degli ideali di giustizia e libertà. Non è estraneo a motivi di carità cristiana e slanci religiosi animati da un certo misticismo pur disdegnando la chiesa come istituzione.

Nel 1969 vince, come primo jugoslavo,  il Festival della poesia di Struga (in macedone Struški večeri na poezijata, ovvero “Le serate della poesia di Struga” ) inaugurato nel 1962…

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