Le parole che vennero dopo – poema

Carteggi Letterari - critica e dintorni

il muro del pianto

qui non ci sono vincitori: solo
vinti, morti e perdenti, agnellini –
strazio e sacrificio d’innocenti

a Vittorio Arrigoni e Rachel Corrie


Hannah: “

(rewind me)

Il boato ha lacerato le pupille immediato
il sentire non ha lasciato tempo alla vista
un frammento di coscienza
permane |un istante |oltre
poi niente
_____________ brandelli sul selciato

*

Guardavo il mio corpo lacerato
le scommesse delle mosche
la corsa alle lenzuola bianche
Non si può guardare a lungo l’orrore
– rimuovere ] rimuovere in fretta i resti
Serve la calce

*

Si accalcavano con scarponi grigi
Le facce spente
Qualcuno piangeva, un altro vomitava
Quante grida la tragedia che viene dopo

*

Hanno ricomposto il braccio destro
il vestito bianco quello delle
nozze di Yehosheva Avevo
una foto e sorridevo Zeev
danzava ubriaco

*

Avrei dovuto consegnare le scarpe al calzolaio
In tutto questo frastuono non trovo più il mio pacco
Edna…

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