5 inediti di Caterina Scopelliti, introdotti da Daniela Pericone

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Caterina Scopelliti

5 INEDITI DI CATERINA SCOPELLITI

La poesia di Caterina Scopelliti sembra arrivare da un tempo sospeso e indefinito, da luoghi senza nome e confini. Eppure le sue descrizioni di paesaggi e atmosfere sono minuziose, i dettagli precisi e a tratti esuberanti, una scrittura dall’andamento narrativo gremita di oggetti, elementi della natura, corpi e figure che si muovono, agiscono, pensano. Verso dopo verso si aprono all’immaginazione scene di vissuto come tableaux vivants dai toni allo stesso tempo forti e delicati. Tra “fili d’erba” e “ferro di ringhiera” s’incidono versi di tale profondità che una volta letti continuano a risonare e a produrre senso: “il dolore è più breve / del tempo rimasto”. Perché la poesia della Scopelliti attraversa i filtri delle sovrastrutture razionali e parla direttamente al pensiero emotivo, tocca il cuore delle cose, e l’oltrepassa.

Daniela Pericone

AL PASSAGGIO DEL VENTO

Non credo che accadde all’improvviso.
Ricordo che mi appoggiai…

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