Carteggio IX: Realtà e poesia – insegnamento come esperienza di contatto o continua rinascita della relazione

Carteggi Letterari - critica e dintorni

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Realtà e poesia: insegnamento come esperienza di contatto o continua rinascita della relazione

Le strategie tecniche delle didattiche nel mondo della scuola sono tracce, inducono movimenti, possono significare uno slancio per chi intenda l’educazione come esperienza relazionale, fuori dalle dinamiche del giudizio, nell’immersione quotidiana nel contatto.
La contaminazione derivante dalla disposizione all’accoglienza è la prospettiva aperta dai movimenti oscillatori dell’esistere. L’insegnante è la persona che ha un unico compito: farsi soglia, mostrando le potenzialità dell’apertura all’alterità, evitando come una colpa la ricaduta dell’impostazione frontale, la più frequentata dai docenti, la quale è manifestazione oziosa, la più comoda, di una chiusura autoritaria.
La poesia è lo strumento per eccellenza dell’alterità, di quelle movenze d’origine, cioè, implicate in ogni relazione e, evidentemente, in ogni percorso educativo. Qualunque dettame istituzionale, allora, andrebbe ridiscusso in termini di nuova cultura relazionale: il punto decisivo della didattica è l’atteggiamento inclusivo dell’insegnante, della persona nel suo ruolo…

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