Forme dell’ibridazione: Favola (Poemetto allegorico di Gianluca D’Andrea – Inedito)

La fabula e l’allegoria: Gianluca D’Andrea

Carteggi Letterari - critica e dintorni

FAVOLA

«Ma per raggiungere questa vetta della purezza anipotetica non bisogna prendere ottusamente alla lettera l’una o l’altra metafora: bisogna lasciare che ogni metafora venga distrutta da quella seguente, ogni ipotesi dall’ipotesi superiore, e mantenere in sé lo spirito di mobilità e di affinamento all’infinito».

V. Jankélévitch

Il pensiero si ammorba. Non c’è lingua approntabile, una chiarezza monotona balbetta un avvio, in controtempo. Avvio di un viaggio senza scopo, senza ritmo il cammino, brandelli retorici e lingua luogo comune, tic. L’implosione del proprio raggiro. I volti non piangono, non ribolle il peccato. In genere i generi, paletti di un mondo che fu lo stile. Le distinzioni e l’uniformità sono puntini di sospensione che aprono una nuova libertà. Nuovo nulla che desidera un altro immaginario ché la forza del vedere ha soppiantato la dai pochi rimpianta immaginazione. Passo su passo, un respiro, anche meno, nanosecondi miliardi d’anni, universi in un guscio……

View original post 1.456 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...