Trai canoni: Allegoria e contemporaneo

Una riflessione di Gianluca D’Andrea

Carteggi Letterari - critica e dintorni

Benjamin

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Tra i canoni: Allegoria e contemporaneo

Cari,
avvertiamo un po’ tutti un senso di fastidio per la poetica del “dato”, probabilmente perché sposta il soggetto al margine del testo, lo nasconde in mezzo alle “cose”, appiattendo le possibilità comunicative, riducendo il senso a un’acquisizione scontata, arrendendosi di fronte alla complessità e moltiplicando all’infinito la relativizzazione del punto di vista. Questa vicenda mi fa pensare, politicamente ma anche poeticamente, alla sottostima delle ambizioni di una democrazia indebolita da una frammentazione che ha prodotto individui timorosi, ripiegati sulla salvaguardia del proprio spazio vitale. Una chiusura preoccupante che crea monadi che guardano da una prospettiva sminuita, nonostante i supporti connettivi continuino a moltiplicarsi. Mi chiedo spesso, in questi giorni, in che modo una poetica dello slancio eversivo, per come si sta facendo luce dai nostri discorsi, possa limitare questa tendenza che, a mio avviso, continua sulla strada dell’annichilimento, nonostante…

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